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Jul 22

Technical Skills Training - Neonatal Intubation with Laerdal NewBorn Anne and KARL STORZ C-MAC - ‪#‎MedEd‬ ‪#‎healthcare‬ http://ow.ly/i/6jodX

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Jul 20

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Jul 14

"arresto cardiaco" VS "attacco cardiaco". AHA ci spiega la differenza in questo documento http://ow.ly/z2vQU

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Jul 13

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Jun 29

Creare temi online, salvarli sul proprio PC e poi trasferirli sul proprio #SimPad - Con Ubuntu e Firefox

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Pipelight | Installation -

How to use Silvelight plugins on Ubuntu-Firefox

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Jun 27

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Jun 22

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Jun 21

Eseguire simulazioni “On-the-Fly” è come preparare la propria presentazione PowerPoint dal vivo, direttamente di fronte al pubblico

Traduzione dell’articolo originale Running Scenarios “On-the-Fly” is Like Typing PowerPoint Slides in Front of a Live Audiencedi Paul E. Phrampus, MD, Director of the Peter M. Winter Institute for Simulation, Education and Research (WISER). Il Paul Phrampus visita periodicamente l’Italia in occasione del MedTASS, Mediterranean Transplantation Anesthesiology and Simulation Symposium, che avviene in collaborazione con l’ISMETT di Palermo. Alcuni video delle simulazioni che vengono realizzate durante il MedTASS sono disponibili cliccando su questo link.

Riuscite a immaginarvi seduti a una conferenza o ad un convegno, con il presentatore che realizza le slide della sua presantazione, proprio mentre parla al pubblico? Credo che sarebbe esasperante, soprattutto se la persona non digita correttamente e molto rapidamente! Bene gente, questo è simile a ciò che accade quando si eseguono degli scenari per SimMan “On-the-Fly “. In realtà è probabilmente anche peggio. Scrivo questo post in un contesto di SimMan perché questo è il sistema di cui ho maggior esperienza pratica, ma questa storia vale per quasi tutti i simulatori di paziente disponibili attualmente.

Iniziamo chiedendoci: perché preparo anzitempo la mia presentazione PowerPoint da utilizzare nella mia prossima relazione, invece che realizzarla direttamente di fronte al pubblico? La risposta è perché si vogliono preparare le slide con degli insiemi d’informazioni che aiutino il pubblico a capire cosa sta succedendo. Le informazioni che probabilmente popolano le slide sono complesse o quanto meno troppo difficili da poter essere digitate al’istante, di fronte al proprio pubblico. Inoltre, è probabile che vogliate salvare la presentazione PowerPoint in modo da poterla utilizzare di nuovo, mantenendo così una certa uniformità del messaggio che volete diffondere. Vi chiedo allora di rendervi conto, che questa stessa metodologia di pensiero può essere applicata alla pre-programmazione del simulatore.

Quando si utilizza un simulatore computerizzato durante una simulazione, si chiede ai partecipanti di esaminare i fotogrammi delle informazioni che vengono presentate loro. I singoli parametri vitali, forse un qualche altro aiuto sonoro o visivo, possono essere tutti parte della condizione che si vuole mostrare ai partecipanti. Di solito i partecipanti cominciano ad interpretare il vostro scenario nel contesto di una situazione clinica che richiede la loro analisi, il trattamento e delle decisioni.

Così come la simulazione evolve in risposta alle azioni o all’inattività dei partecipanti, così il simulatore deve cambiare di stato clinico. Ad esempio, in risposta ad un trattamento adeguato si vorranno migliorare i parametri vitali. Pensate a questa situazione come quando volete raccontare qualcosa di diverso nella presentazione PowerPoint e quindi passate a un’altra diapositiva. Perché? Perché volete presentare il fotogramma successivo alla vostra platea, con delle informazioni diverse.

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Ovunque vado nel mondo c’è un tema comune che sento per quanto riguarda l’impiego degli scenari per SimMan. Solitamente la gente dice: “Abbiamo cercato di programmare degli scenari ma non hanno funzionato, così ora lavoriamo On the Fly." Quando chiedo maggiori dettagli a tal proposito, la storia è sempre la stessa. Una risposta comune è quella per cui i partecipanti fanno sempre cose che non ci aspettiamo e abbiamo bisogno di “avere il controllo” della simulazione. C’è la sensazione che quando si è in uno scenario pre-programmato come operatore del simulatore, si sia intrappolati nello scenario. Indovinate un pò? Questa sensazione può essere valida a seconda dello stile di programmazione impiegato .

Vediamo la cosa anche da una diversa prospettiva. Un mio precedente post sul blog sottolinea la complessità dei cambiamenti dei parametri vitali che devono cambiare durante un peggioramento dovuto ad ipossia in corso. Io sostengo che è sostanzialmente impossibile cambiare tutti i parametri nello stesso modo ogni volta che viene eseguita una simulazione. Quindi, in sostanza, si perde la capacità di generare coerenza nella gestione delle simulazioni. Tale coerenza, o affidabilità, è importante da ottenere quando si utilizzano scenari per delle valutazioni.

Allora qual è il problema? I partecipanti/allievi? L’operatore? Il software che gestisce il simulatore? Il programmatore? Vorrei far presente che oggigiorno, i sistemi software che accompagnano i simulatori di paziente sono molto sofisticati, con funzionalità molto dettagliate. La maggior parte di noi li imparano al massimo solo ciò che sta sulla superficie di questi software. Inoltre, coloro che partecipano a corsi sull’utilizzo del software del simulatore, di solito lo imparano da un rappresentante della società che ha venduto il simulatore e lo stile di programmazione spesso non corrisponde alla realtà.

Beh, la prima lezione è che i partecipanti fanno SEMPRE qualcosa di inaspettato, o almeno quasi sempre. Così dunque, se lo STILE di programmazione dello scenario vi chiude in un angolo quando accade qualcosa d’imprevisto, si dovrebbe cambiare il modo di programmare gli scenari, invece di abbandonare il lavoro di programmazione!

Uno dei modi migliori per iniziare con un certo comfort nell’utilizzo degli scenari programmati è quello di utilizzare il software per creare il set iniziale dei parametri vitali. Se ci pensate, la semplice impostazione di tutti i parametri vitali all’inizio della simulazione costituisce già di per sè stessa un bel carico di lavoro che possiamo trasferire al simulatore. Se un paziente è in stato di shock, vorrete almeno cambiare la sua frequenza cardiaca, la sua frequenza respiratoria, la sua saturazione, la sua EtCO2 e così via. Tutto questo dipende naturalmente dalla complessità e dal dettaglio di informazioni cliniche che si cercano di controllare per un determinato scenario.

Penso al precedente esempio ogni volta che mi capita di guidare l’auto di mia moglie. Mi siedo al posto di guida e spingo un pulsante chiamato ‘[Guidatore] 2’ . Quando faccio questo, il sedile si muove all’indietro, si reclina leggermente, il volante si allontana da me e scende un po più giù, e gli specchietti si regolano dove li avevo posizionati in precedenza. Fantastico! Spingendo un pulsante, vado a impostare così tante cose che invece avrei dovuto regolare manualmente. Ciò mi consente di risparmiare tempo e mi garantisce una consistenza nella mia esperienza quando guido la sua auto .

Uno scenario adeguatamente pre-programmato consente una rapida impostazione (come l’auto di mia moglie), flessibilità, coerenza nella presentazione, modi di affrontare gli imprevisti e forse più importante, vi aiuta ad osservare la simulazione più da vicino e a preoccuparvi di meno del simulatore.

Tutto questo può essere realizzato attraverso una maggiore comprensione di ciò che il software può fare e un’applicazione realistica degli obiettivi del vostro scenario. Cominciate slegando i cambiamenti dei parametri vitali o le modifiche degli stati, dagli eventi che avvengono di fronte a voi. Create delle voci di menu con le quali il simulatore migliora o peggiora, che siano attivabili in base a ciò che si pensa dovrebbe accadere, basandosi sull’azione o l’inattività dei partecipanti.

Cominciate a pensare di fare alcuni piccoli passi per abbracciare gli scenari pre-programmati nel vostro armamentario di strumenti di simulazione. Fatevi un favore e partecipate a un corso di programmazione del vostro simulatore, realizzato da qualcuno che non sia un venditore di dispositivi di simulazione. Fatto correttamente, vi prometto che amplierà le vostre capacità come Educatore in Simulazione. Questo corso vi consentirà inoltre di ottenere una maggiore flessibilità nella progettazione degli scenari e rafforzerà la coerenza quando eseguirete un determinato scenario .

Infine, i cambiamenti di stato del simulatore sono solo una parte della potenza del software disponibile col vostro simulatore Laerdal. C’è molto di più di cui parlare nel tentativo di convincere della potenza che si nasconde all’interno del vostro SimMan! Non ho nemmeno cominciato a coprire gli altri aiuti tecnologici che possono aiutare per offrire un debriefing preciso, una struttura e una consistenza, l’automatizzazione della raccolta dei dati e poi molto altro ancora!

Con solo un piccolo investimento in tempo e forse un adeguamento dello stile, è possibile aumentare significativamente la produttività del vostro programma di simulazione. Quindi nessuna paura, immergetevi a fondo e imparate di più ………